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Chirurgia Micrografica di Mohs

La Chirurgia Micrografica di Mohs (CMM) rappresenta una tecnica chirurgica di indiscussa efficacia terapeutica, utile per ottenere la radicalità nell'asportazione delle neoplasie cutanee di origine epiteliale (es. carcinomi baso- e spinocellulari). Queste presentano molto spesso una notevole differenza tra la morfologia clinica evidenziabile in superficie e l'irregolare architettura tumorale in profondità, dove si possono sviluppare ramificazioni e digitazioni insospettabili. La CMM prevede l'escissione chirurgica della neoplasia e la sua immediata analisi istologica tridimensionale mediante mappatura della lesione e preparazione di sezioni congelate al criostato. Ciò rende possibile l'accertamento dell'eventuale esistenza di cellule neoplastiche residue, alla periferia della lesione tumorale, facilitandone una mirata asportazione, con possibilità di riparazione chirurgica definitiva e limitazione delle recidive a meno dell'1% dei casi. Tale tecnica, che prevede l'impiego di uno staff di perlomeno 4-5 componenti ed un impegno orario non inferiore alle 3-4 ore, presenta comunque il vantaggio non trascurabile di poter risparmiare tessuto sano perilesionale soprattutto in aree cutanee ad alta valenza estetica e funzionale ed inoltre può essere praticata in anestesia locale.
A determinare la scelta della Chirurgia di Mohs concorrono vari fattori tra cui l'età del paziente, le sue condizioni generali, la localizzazione della neoplasia e la velocità della sua espansione.

 

Recidiva di carcinoma basocellulare trattato con chirurgia micrografica di Mohs

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Chirurgia di Mohs

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